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E’ tempo di arredo outdoor!

Finalmente è arrivata la bella stagione! Finito freddo, finita la pioggia, il sole torna a splendere  e torna la voglia di stare all’aria aperta! E insieme a questa, quella di tornare ad accuparsi dei nostri poveri giardini, che magari, causa freddo e umidità, abbiamo lasciato andare.

E tra la potatura di un rampicante e la messa a dimora di qualche bella stagionale, magari per contornare una carinissima aiuola, perchè non pensare anche a come viverlo quel giardino?

E’ vero, normalmente, all’arredo esterno bisognerebbe pensare un po’ prima (almeno un paio di mesi, a dirla tutta), perchè ormai non si può, e non si può proprio vedere, il tavolino di plastica che si ingiallisce subito con due sedie sgangherate, neanche fosse un baretto abbandonato da anni.

Perchè, gente, il giardino è molto di più, e nelle nuove tendenze di arredo è diventato parte integrante della casa, uno spazio che si vive e come tale deve essere trattato.

arredo_da_esterno_come_scegliere

I classici non ci abbandonano mai: protagonista dell’estate 2018 è sempre lui, il Rattan, con i suoi intrecci. Naturale o sintetico che sia, non importa. Quest’anno sembra tornata la variante dark, accompagnata dai mille colori con cui possiamo sbizzarirci con i cuscini!

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E sempre parlando di legn. Ecco la polpa di bambù, usato per piani di mobili da accompagnare alle innovative posate da esterno – simpatici set che vanno dal vassoio alla caraffa, tutto in tinta. E per quello che riguarda la tinta… perchè non scegliere per i nostri spazi un grazioso salottino da esterno contrassegnato da uno dei colori dell’anno?

Sbizzarritevi, ricordatevi che, anche grazie ad internet – e perchè no, ai mercati dell’usato (non c’è bisogno di fare come Nicole Curtis di Rehab Addict, che restaurò un set da giardino in ferro trovato ai margini della strada…) per avere cose graziose e anche belle non c’è bisogno di spendere dei capitali!

 

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I libri di American Crime Story

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Il genio creativo di Ryan Murphy (l’uomo dietro Nip&Tuck, Glee e la serie antologica American Horror Story, per dirne alcune) negli ultimi anni è riuscito a coltivare un’altra perla: si tratta della serie antologica “America Crime Story”, di cui sono andate per ora in onda due stagioni – dedicate la prima al caso O.J Simpson, la seconda (contestatissima dai diretti interessati) alla vita di Andrew Cunanan, dagli anni del liceo fino al suicidio dopo l’omicidio di Gianni Versace (la terza, dedicata ai decessi avvenuti al Memorial Hospital nei giorni seguenti l’inondazione di New Orleans per Katrina, è in fase di pre-produzione).

L’allure e la riuscita di queste serie è da attribuirsi a Murphy ed i suoi collaboratori, questo è certo, ma c’è da credere che il pubblico non sia stato dispiaciuto di trovare un cast stellare nelle produzioni.

Infatti, accanto a Sarah Paulson – una “favorita” di Murphy, con diverse nomination per il suo ruolo nel film “12 anni schiavo”- possiamo trovare, nella prima stagione, Sterling K. Brown, che con la serie “This is us” negli ultimi anni ha fatto incetta di premi, ma anche il due volte candidato all’ Oscar John Travolta e Cuba Gooding Jr, che nel 1996 si aggiudicò il Premio Oscar come Miglior Attore Non Protagonista nella pellicola “Jerry Maguire”. In uno dei ruoli principali non possiamo dimenticare David Schwimmer,   nel suo primo ruolo importante dopo quello di Ross nel cult Friends, a vestire i panni del patriarca del clan Kardashian. Meno volti famosi forse nella seconda stagione, dove spiccavano nel cast Penelope Cruz nel ruolo di Donatella Versace  e Ricky Martin in quello di Antonio d’Amico, amante e compagno di versace ai tempi del delitto.

Ma se il cast aiuta, è anche vero che avere tante stelle non serve a nulla, se la produzione non funziona. Certo, il casting ha fatto un ottimo lavoro (e questo si nota sopratutto nella prima stagione, nella chimica che troviamo tra i personaggi interpretati dalla Paulson, Travolta e Courteny B.Vance) ma a funzionare sono le storie da cui ogni stagione è tratta, memoir giornalistici che, purtroppo, trovare in Italiano è davvero complicato.

Ma se sapete l’inglese, e vi volete preparare alla prossima stagione, o volete approfondire quello che avete visto, ecco le letture da fare assolutamente, i materiali da cui le stagioni sono tratte:

PRIMA STAGIONE:

Jeffrey Toobin, The Run of His Life: The People v. O. J. Simpson

SECONDA STAGIONE:

Maureen Orth, Vulgar Favors: Andrew Cunanan, Gianni Versace, and the Largest Failed Manhunt in U.S. History.

TERZA STAGIONE:

Sheri Fink,  Five Days at Memorial: Life and Death in a Storm-Ravaged Hospital

 

Cosa dire? Buona lettura… O buona visione!

 

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L’estate in punta… di unghia!

smalto-arancione

Alla fine, è tornato: quest’estate, sulle nostre unghie, splenderà di nuovo il colore delle spiagge al tramonto e dei cocktail più sensuali… l’arancione!

O meglio: gli arancioni!  Tante nuances, da abbinare allo stile quotidiano, ma da “dosare” anche, abilmente – colori intensi, pastello, neon… chi più ne ha, più ne metta!

Ma… attenzione! L’arancione non è un colorefacile, e invece di darci frizzantezza e vitalità, di aggraziarci, la tonalità sbagliata potrebbe finire col mortificare la nostra carnagione.  

Le pelli chiare – anzi, chiarissime, come l’avorio o del colore della luna – sono più adatta ad una sfumatura corallo, un “aranciato” tendente al rosso – tonalità più chiare rischierebbero di far sembrare la carnagione “smorta”.

Le pelli scure ben si accompagnano ai toni dell’arancione più scuto, e alle versioni
“fluo”. Da evitare i colori troppo chiari (arancio albicocca) o pastello, perché ingrigiscono
l’incarnato.

Le pelledi tonalità cosiddetta “media”  sono invece le più fortunate: loro possono
sbizzarrirsi, scegliendo il loro smalto tra tutti quelli disponibili!

Che dire? Poco o nulla… prendete lima, forbicine, e magari uno smalto tutto in uno… e buona manicure a tutte!